Interruttore magnetotermico

Illustrazione: Interruttore magnetotermico

Cos'è un interruttore magnetotermico?

L'interruttore magnetotermico (interruttore automatico modulare, MCB) protegge una linea da sovraccarico e cortocircuito e si richiude dopo l'intervento. Contiene uno sganciatore termico per il sovraccarico e uno magnetico per il cortocircuito. A differenza di un fusibile non si sostituisce: basta rialzare la levetta.

Dove si usa il magnetotermico?

Nei quadri domestici, del terziario e industriali per proteggere circuiti luce e prese, circuiti di comando e piccole partenze motore. Nei quadri di comando c'è spesso un magnetotermico tripolare per la potenza e uno uni- o bipolare per il comando.

Tipi e scelta

Si sceglie per numero di poli (1, 2, 3, 4), corrente nominale (6 A, 10 A, 16 A…) e curva di intervento. La curva B è per carichi generici come luce e prese, la C per motori e carichi con spunto, la D per spunti molto elevati. Un contatto ausiliario laterale segnala la posizione al comando o al PLC.

A cosa fare attenzione

La corrente nominale si sceglie in base alla sezione del cavo protetto: proteggere il cavo è il suo compito principale. Il potere di interruzione (6 kA, 10 kA…) deve coprire la corrente di cortocircuito nel punto di installazione. Da solo non protegge bene un motore dal sovraccarico prolungato: serve anche un relè termico o un salvamotore.

Morsetti

Interruttore automatico (1 polo)

Ingresso
1
Uscita
2

Interruttore automatico (2 poli)

Ingressi
1, 3
Uscite
2, 4

Interruttore magnetotermico tripolare

Ingressi
1, 3, 5 (L1, L2, L3)
Uscite
2, 4, 6

Contatto ausiliario

Comune
1 (C)
Normalmente chiuso
2 (NC)
Normalmente aperto
4 (NO)

Provalo in simulazione.

Questo componente è in CoilPath con il suo aspetto reale. Aggiungilo a un circuito, cablalo e guarda come si comporta in simulazione.

Circuiti che usano questo componente