Sensore capacitivo

Cos'è un sensore capacitivo?
Il sensore capacitivo è un sensore di prossimità che rileva senza contatto oggetti metallici e non metallici: plastica, vetro, legno, carta, acqua e granuli. Alcuni materiali li vede perfino attraverso una parete sottile.
Dove si usa un sensore capacitivo?
Per rilevare il livello di liquidi e granuli in serbatoi e silos, rilevare plastica e cartone, la presenza di prodotti sulle linee di imballaggio, controllare il riempimento delle bottiglie e contare scatole.
Tipi e scelta
Come gli induttivi, esistono a 2, 3 e 4 fili; i 3 fili hanno uscita PNP o NPN. La maggior parte ha una vite di regolazione della sensibilità. Esistono versioni da incasso e non da incasso e vari diametri.
A cosa fare attenzione
La sensibilità si regola in base al materiale e all'ambiente; troppo sensibile rileva anche polvere e umidità. Per il livello nei serbatoi si considerano materiale e spessore della parete. Il tipo di uscita deve corrispondere all'ingresso.
Morsetti
Sensore capacitivo
- Marrone (BN)
- alimentazione +
- Blu (BU)
- alimentazione -
- Nero (BK)
- uscita
Sensore capacitivo (2 fili)
- Marrone (BN) - Blu (BU)
- in serie al carico
Sensore capacitivo (4 fili)
- Marrone (BN)
- alimentazione +
- Blu (BU)
- alimentazione -
- Nero (BK)
- uscita NO
- Bianco (WH)
- uscita NC
Provalo in simulazione.
Questo componente è in CoilPath con il suo aspetto reale. Aggiungilo a un circuito, cablalo e guarda come si comporta in simulazione.